Bassa autostima: come fare per migliorarla

Bassa autostima: come fare per migliorarla

Sentiamo spesso parlare di autostima, ma soprattutto di bassa autostima. Sono in molti utilizzare questo termine, a volte senza sapere cosa voglia dire realmente: eppure, dietro questa parola, sembra esserci davvero tanto significato.

Un significato che vale la pena conoscere.

Cos’è l’autostima?

L’autostima è una delle parole più diffuse in ambito psicologico, come stupircene: è un concetto che fa riferimento a a qualcosa di vitale per noi, perché l’autostima è l’insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso. (Battistelli,1994).

Questa sembra essere una delle definizioni più esaustive di questo termine, che dunque indica quel senso di sicurezza che nasce e cresce nel bambino, fin dai suoi primi anni di vita.

Affinché l’autostima si sviluppi in modo adeguato, è importante crescere in un luogo che ci faccia sentire protetti e amati, ma come ben sappiamo, questo non succede sempre: insomma, non sempre i nostri genitori ci danno l’amore di cui abbiamo bisogno, ed è proprio in questi casi che possiamo sperimentare una bassa autostima.

Cause di una bassa autostima

Se siete persone che non hanno una buona considerazione di se stesse, sicuramente avrete sviluppato una bassa percezione di voi e delle vostre capacità, perché molto probabilmente non vi sarete sentiti abbastanza amati ed apprezzati fin dalla prima infanzia.

L’autostima si sviluppa gradualmente nel bambino, fin da quando inizia ad avere percezione delle aspettative che gli altri hanno su di lui: insomma, per un bambino è importante sentirsi apprezzato dai propri genitori e questo non può che essere un prerequisito di base per lo sviluppo di una buona autostima.

Cosa succede se questo non si verifica?

Se in questa fase il bambino non riceve un rispecchiamento adeguato, in futuro non potrà che sperimentare una bassa autostima e questo potrà avere conseguenze importanti sulla sua vita in generale.

Ogni fallimento verrà valutato solo come l’ennesima prova del fatto che si è delle persone incapaci, ma non solo: vediamo meglio come si comportano le persone con una bassa autostima.

Come si comportano le persone con bassa autostima

Chi soffre di una bassa autostima, tende a mostrare poco entusiasmo per la vita con ampia demotivazione e disinteresse, tendendo a concentrarsi sui suoi punti di debolezza, trascurando quelli di forza.

Tende a evitare qualsiasi situazione, anche quelle più banali, solo per paura di fallire.

Una persona con una bassa autostima, non è abbastanza autonoma e indipendente e si arrende facilmente di fronte alle avversità.

Spesso e volentieri si abbandona a sentimenti di delusione e sperimenta un grande malessere di fronte alle critiche.

Le persone con una bassa autostima non riescono a bastare a se stesse, hanno sempre bisogno di conferme, come se ricercassero all’esterno un senso di appartenenza: in un certo senso, chi ha una bassa autostima conserva dentro un bambino interiore che è stato ferito e che cerca solo protezione: quella che non ha avuto quando era il momento.

Come aumentare l’autostima

Chi ha poca fiducia in se stesso, e nelle proprie capacità, non deve arrendersi perché tutti possiamo migliorare e, di conseguenza, migliorerà anche l’idea che ci siamo creati di noi stessi.

Chi soffre di bassa autostima, nasconde dentro se un bambino ferito, ma è anche vero che possiamo riuscire a risvegliare un’altra parte di noi, nonostante abbia subito dei traumi.

  • Accettate la vostra parte ferita: come detto poc’anzi, il nostro peggior nemico siamo noi stessi: a volte passiamo la nostra vita a lottare contro noi stessi e questo non può che essere motivo di sofferenza, per questo sarebbe utile soffermarsi per un momento a pensare al fatto che se oggi siamo in un certo modo, buona parte dipende dal nostro passato. Prima riusciremo a prenderne consapevolezza e prima riusciremo a dare una botta di vita alla nostra autostima: accettiamo dunque noi stessi e il nostro passato. Solo cosi daremo a noi stessi la possibilità di cambiare.
  • Rafforzate la vostra parte adulta: per poter gestire il bambino ferito che è in voi, è importante rafforzare la vostra parte adulta: dovete smettere di identificarvi completamente con la vostra parte più vulnerabile e smettere di usare frasi del tipo ‘ho paura, mi sento rifiutato”. Potreste pensarla in questi termini, per esempio: “è la mia parte bambina che ha paura”. In questo modo, riuscirete a trovare la forza di aiutarvi e di difendervi, poichè la vostra parte razionale prenderà il sopravvento.
  • Prendetevi cura di voi stessi: per essere delle persone migliori e sempre più sicure di sè, è importante darvi la giusta importanza: al vostro corpo, al vostro aspetto fisico, al modo in cui ci vestite. Per quanto queste cose possano sembrare futili, hanno un grande impatto sulla nostra autostima e sul modo in cui ci percepiamo, sapete? Non sottovalutate l’importanza che tutto questo può avere e imparate a volervi più bene e a coccolarvi di più: questo vi permetterà di avere una miglior visione di voi stessi dato che il nostro livello di autostima è legato anche all’immagine che abbiamo di noi.
  • Imparate a definire i vostri obiettivi: l’autostima è legata anche a quello che riusciate a prefiggervi ed a raggiungere. Importante è riuscire ad imparare a definire degli obiettivi reali che possiate raggiungere e che non siano irrealistici, affinchè non ci lascino solo malessere e frustrazione. D’altronde, obiettivi migliori possono portarci a raggiungere risultati migliori e, di conseguenza, a sperimentare una migliore autostima.
  • Scrivete un diario personale: un modo per ricordare a voi stessi che siete anche altro, e non solo dei falliti, è quello di prendere nota dei vostri successi: provate, insomma, a tenere un diario come promemoria di quello che siete riusciti a fare: questo può aiutare ad avere un’immagine più oggettiva di voi ma, soprattutto, a ricordare ciò che avete affrontato.

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