Cuckhold: quando il partner fa sesso con un altro

Cuckhold: quando il partner fa sesso con un altro

Cuckhold e condivisione del partner

Con il termine inglese cuckold, indichiamo quell’uomo che, in modo volontario, induce la propria partner a sperimentare esperienze sessuali con altri uomini: una pratica un po’ singolare, starete pensando.

Perché un uomo dovrebbe arrivare a fare questo?

Cos’è il cuckoldismo: etimologia e significato

Con tale termine cuckold ci riferiamo alla tendenza di far praticare al proprio partner, chiamato sweetie, un “tradimento” con un altro uomo, chiamato bull: un tradimento concordato in precedenza.

L’uomo in questione può arrivare inoltre ad eccitarsi anche solo immaginando la propria compagna, mentre lo tradisce: secondo il dottor David Dey, psicologo e autore di Insatiable Wives, il 20% degli uomini negli Stati Uniti fantastica sulle proprie mogli mentre li tradiscono.

Ma partiamo dalle basi: da un punto di vista etimologico, cosa sappiamo di questo termine?

Il termine cuckold può essere traducibile dall’inglese con il nome “cornuto” anche se, a tal proposito, non sembrano esserci conferme: più probabile il collegamento di tale termine con quello di “cuculo”, un uccello che fa sì che i suoi simili prestino il proprio nido ai propri piccoli.

Ma andiamo al sodo: perché viene attuata una pratica di questo tipo?

Semplicemente perché provoca eccitazione: l’uomo che immagina, o guarda, la propria partner fare sesso con un altro, si eccita: potrebbe sembrarvi quasi “innaturale”, ma questa è un’esperienza molto diffusa, proprio perché sembra scatenare fantasie e aumentare il desiderio nella coppia.

Quanto è diffuso il cuckhold?

Partendo da questi presupposti, non dobbiamo stupirci se sui siti porno troviamo sempre più filmati di questo tipo: la maggior parte di tali fantasie sembra essere diffusa nella popolazione maschile e, più raramente, nelle donne.

C’è da dire che, mentre prima questo fenomeno era piuttosto nascosto, oggi è aumentato con l’avvento della tecnologia: molte ricerche posizionano questa pratica come la “tematica” più ricercata nei siti pornografici.

I neuroscienziati Ogi Ogas e Sai Gaddam, nel loro libro A Billion Wicked Thoughts, affermano come il cuckold sia il secondo argomento più cercato dagli uomini etero sui motori di ricerca; tramite internet si ha la possibilità di avere contatti con chi è appassionato di queste pratiche, che sono caratteristiche del BSDM: con questo termine ci riferiamo a quella vasta gamma di pratiche erotiche che consentono, appunto, di condividere fantasie.

Pratiche queste che si basano su un disequilibrio di potere e/o sull’umiliazione tra due o più partner adulti e consenzienti.

BDSM sta infatti per:

  • Bondage & Disciplina (B&D)
  • Dominazione & Sottomissione (D/s o Ds)
  • Sadismo & Masochismo (S&M o SM)

Ma cosa c’è dietro queste fantasie, da un punto di vista psicologico?

Chi le sperimenta spesso, pur eccitandosi, non ne capisce la motivazione, ne soffre e arriva a mettere in dubbio l’amore per la propria partner: per questo è importante cercare di capire cosa si può nascondere dietro questa specifica pratica.

Del fenomeno in questione sembrano esisterei diverse chiavi di lettura:

  • secondo alcuni, siamo in presenza di una forma di masochismo psichico, poiché il partner sembra trarre piacere dall’umiliazione psicologica,
  • secondo altri, invece, siamo di fronte ad una forma di appagamento: il partner si sente appagato grazie alla consapevolezza di avere una compagna desiderata da altri.
  • Un’altra ipotesi? Per alcuni uomini, fare sesso con una compagna, che a sua volta fa sesso con altri, significa avere maggiori spinte pelviche durante l’amplesso, aumentando così la possibilità di provare piacere.

Attori coinvolti nel cuckhold

Nel cuckolding come accennato, possiamo distinguere tre diversi attori:

  • il cuckold: l’uomo “spettatore”, la parte “umiliata”, dal momento che osserva la propria compagna impegnata in un atto sessuale con un altro uomo,
  • la sweet: la partner impegnata nell’atto, che si ritrova ad esserne gratificata, poiché riceve le attenzioni di due uomini,
  • il bull: l’altro uomo che fa sesso con lei.

Il cuckold, come si può immaginare, è il soggetto che veste i panni del “soggetto passivo”, poiché subisce una forma di umiliazione, tipica delle relazioni caratterizzate da dominazione/sottomissione, a loro volta tipiche del BDSM.

C’è da dire, però, che è questo soggetto a decidere i limiti e le modalità della pratica: ecco perché siamo in presenza di un accordo condiviso che, spesso, riesce a ripristinare un desiderio perso all’interno della coppia.

Chiedere aiuto in caso di cuckhold

Inizialmente, il cuckholdismo può dare una svolta alla propria vita sessuale ma, a lungo andare, può diventare deleterio quando questa pratica diventa l’unico modo per raggiungere l’orgasmo e il piacere, quando non si riesce più ad avere una vita sessuale contraddistinta dal piacere, se non attraverso queste pratiche.

Come ritrovare la sintonia perduta?

In questi casi, sarebbe consigliabile rivolgersi ad uno psicologo professionista o ad un sessuologo, al fine di intraprendere un rapporto terapeutico che riesca a ripristinare il desiderio, la sintonia e il piacere andati persi, lavorando su vari fronti: relazionali, sessuali. 


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