Autostima fragile: cosa fare per consolidarla?

In questo articolo parleremo di autostima fragile: faremo chiarezza circa questo costrutto importante, così tanto decantato, ma di cui forse si conosce ben poco.

Cos’è l’autostima

Ecco che la prima domanda è proprio questa: che cosa si intende per autostima? Per autostima si intende la valutazione che noi diamo a noi stessi: una valutazione in cui ritroviamo vari aspetti, come la consapevolezza del nostro valore e dunque quanta fiducia riponiamo nelle nostre capacità.

È un po’ come dire che quando abbiamo stima di noi siamo soddisfatti di noi e non mettiamo in discussione le nostre capacità; ecco che intraprendere nuovi compiti o nuovi ruoli non ci dà eccessiva paura. Una persona che si stima è anche una persona che riesce ad essere ottimista e più che guardare al difficile come a un qualcosa d’impossibile, lo ritiene una sfida che dà adrenalina e voglia di mettersi in discussione.

Questo non vale per chi invece ha un’autostima fragile: ogni prova, ogni cosa genera paura, ansia e invece di affrontarla, si fugge.

Questo perché si nutrono dubbi circa le proprie capacità e si ha il timore di fallire e alla fine non si osa, dando la conferma a se stessi di essere davvero poca roba: la convinzione di valere poco insomma aumenta ulteriormente.

Ed è questo che bisogna tenere bene a mente: l’autostima non è lo specchio di ciò che davvero valiamo, bensì riguarda le convinzioni che noi abbiamo circa il nostro valore e sono proprio queste convinzioni, alla fine, a influire sul nostro atteggiamento e sul rapporto che abbiamo non solo con noi stessi, ma anche con gli altri.

In che senso? Una persona che non si stima, nutre la paura di non essere accettata e di essere rifiutata da chi ha intorno. Ha paura di non piacere. Ecco che una persona con autostima fragile può limitare le sue uscite, declinare diversi inviti, per nascondersi.

Sintomi di un’autostima fragile

Avere un’autostima fragile insomma significa avere anche paura.

Tra i principali sintomi che si manifestano in questi casi abbiamo:

  • Ansia: proprio perché l’individuo non ha fiducia nelle sue capacità, vive quindi uno stato di ansia che aumenta di fronte a vari esami o prove da dover superare;
  • Autocritica: la persona con un’autostima fragile non si sente all’altezza e per questo teme il giudizio altrui; giudizio questo da cui dipenderanno varie scelte, poiché l’unico scopo sarà compiacere gli altri più che realizzare se stessi.
  • Invidia: le persone con una bassa autostima provano invidia nei confronti degli altri.

L’autostima fragile può manifestarsi anche attraverso sintomi fisici, tra cui tachicardia, sudorazione, tremore.

Come aumentare l’autostima?

Una domanda sorge spontanea: cosa fare per aumentare la propria autostima?

Accettazione: sicuramente è fondamentale accettare di poter sbagliare, poiché la persona perfetta non esiste e sicuramente non esisterà mai. Avere una buona autostima, infatti, non significa non sbagliare mai, ma fallire e accettare i propri fallimenti nella misura in cui sono parte integrante della nostra vita e non mettono in discussione il nostro valore, anzi. Questo significa fare un lavoro su se stessi e dare un nuovo significato al mondo.

Espressione: importante è imparare a condividere quello che sentite, quello che provate e quello che pensate. Voi meritate, come chiunque altro di dire la vostra, anche se non coincide necessariamente con il punto di vista altrui.

Comprensione: provate a chiedervi davvero cosa volete, cosa desiderate. Quali sono i vostri obiettivi? Ma i vostri, non quelli che aveva per voi vostra madre o vostro padre. Questo sicuramente è uno dei passaggi più complicati, soprattutto se non si ha la sana abitudine di pensarla in tal modo, ma è un passo obbligato se volete comprendere davvero chi siete e quanto valete.

Aiuto psicologico: l’autostima fragile ha sicuramente delle radici profonde che affondano nel nostro passato e a volte abbiamo bisogno di un aiuto professionale per comprendere come siamo arrivati a valutarci in un certo modo: rivolgersi ad uno psicologo può essere utile per sostituire degli schemi disfunzionali che non ci fanno vedere per ciò che realmente siamo.

Sicuramente la propria autostima è un ingrediente fondamentale per riuscire a stare bene con se stessi e con gli altri, per questo è importante lavorarci su. Nessuno dice che sia facile provare a farlo, ma è altrettanto difficile vivere con una considerazione di se stessi bassa che rende tutto fallimentare.

Il nostro compito non è forse cercare di migliorare e dare luce a noi stessi?


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