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Da cosa deriva la mia ansia? Come contrastarla?

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni.

Ho spesso l’ansia per le motivazioni più varie, qualsiasi situazione io debba affrontare, lo faccio con mille pensieri negativi che poi mi portano ad uno stato d’ansia costante.

Non riesco a prendere decisioni per paura che siano sbagliate, non riesco a fare un esame senza essere terrorizzata dal non passarlo, non riesco a pensare a cosa farebbe piacere a me senza pensare prima a quello che potrebbe far star bene gli altri, non riesco a non preoccuparmi di fare le cose in modo da non deludere nessuno.

Di contro però mi sento svogliata nei confronti di qualsiasi cosa richieda impegno, facendomi abbattere dal solo pensiero di dover fare qualcosa. Mi sento sempre combattuta tra mille pensieri contrastanti che girano nella mia testa, al punto che a volte ho difficoltà ad elaborare un pensiero, magari perchè non riesco a farmi un’idea di come la penso su una determinata situazione e non so se questa cosa è data dal fatto che ho il timore di ferire le persone o se semplicemente ho una confusione tale in testa che non riesco ad elaborare un pensiero.

Vorrei capire perchè ho iniziato ad avere questo tipo di comportamento (non ero così prima, anzi, ero una persona molto decisa) e quindi come fare per contrastarlo e far emergere il mio vero io, anche solo con me stessa.

Grazie e buona giornata.


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3 Commenti
  • Irene Mosca
    Pubblicato alle 15:57h, 22 Aprile

    Cara,

    la sofferenza psicologica di cui parla molto chiaramente e precisamente necessita di una sua precisa contestualizzazione all’interno della storia di vita della persona stessa e, dunque, di un’analisi dei motivi e dei significati che ad essa si associano.
    Non è possibile pertanto stilare una lista precisa e a priori di quali siano i possibili accadimenti e contesti che le hanno fatto scattare il cambiamento che ha descritto: essi vanno analizzati entro la sua peculiare storia di vita.
    Un percorso terapeutico può essere senz’altro faticoso e richiede grande coraggio ed impegno, ma le consentirà di riappropriarsi dei suoi modi di essere nel mondo e di fare esperienza,

    Un caro saluto,
    Dr.ssa Irene Mosca

  • Mara Schiavi
    Pubblicato alle 16:33h, 22 Aprile

    Buongiorno cara,

    L’ansia è un sintomo, e in quanto tale è il modo di manifestarsi di un significato che al momento lei non sta riuscendo a cogliere.
    Per comprendere da dove abbia preso piede questa sintomatologia è necessario analizzare di volta in volta i contesti nell’esperienza della sua storie di vita in cui lei ha sperimentato ansia: in questo modo le sarà chiaro quest’ansia che significato ha alla luce del suo modo di stare nel mondo e del suo modo di vivere le situazioni. Molto spesso la sintomatologia nasce dal fatto che qualcosa che ci sta accadendo noi non lo stiamo tematizzando, ma il corpo non tace mai . Comprendere come funzioniamo ci permette di contestualizzare il sintomo e comprendendolo l’ansia sarà sotto controllo.
    Spero di esserle stata utile’
    Un abbraccio

    Dr.ssa Mara Schiavi

  • Cinzia Campo
    Pubblicato alle 18:19h, 22 Aprile

    A volte non c’è peggior giudice di noi stessi, siamo impietosi, riusciamo a sottolineare ogni lacuna, seppur minima, senza osservare le meravigliose risorse che inevitabilmente abbiamo!
    Trascorriamo così tanto tempo a guardarci dall’esterno per evidenziare dubbi, esitazioni, incertezze, inesattezze, che dimentichiamo di entrare veramente in contatto con noi stessi e il nostro potenziale.
    A volte non è tento importante chiedersi come mai faccio così, ma decidere di modificare il nostro comportamento da ora in avanti.
    E se da soli non ci riusciamo, fortunatamente ci sono degli esperti che possono sostenerci.
    A presto

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