Violenza psicologica del marito e suoceri invadenti… come uscirne?

Buonasera, sono una mamma di 39 anni di due bambine meravigliose una di 7 e una di due. Ho un marito molto legato alla mamma, alla quale da quando mi sono sposata sembro risultare una persona molto scomoda.

Da una grande città meravigliosa per amore mi sono trasferita in un piccolo paese accettando anche di vivere vicino ai suoceri. Sono laureata e sono iscritta ad un albo, purtroppo da quando ho avuto le bambine non ho più cercato lavoro pur di crescerle con la mia presenza.

Ho spesso sofferto di nostalgia verso la mia famiglia e la mia città. I miei suoceri invadenti e volgari mi hanno sempre sminuita e screditata nel mio lavoro di mamma attenta, sono tanti gli episodi che mi hanno coinvolta in un tunnel senza uscita.

La madre di mio marito mi ha sempre comandata a bacchetta, per tanti anni ho rispettato ma ho anche attaccato d’istinto nel momento in cui mi sentivo offesa nel profondo. ad oggi dopo l’ennesimo episodio di insulti e critiche ho sbottato in modo definitivo non rivolgendo più la parola da 3 mesi ai miei suoceri. Il problema non si è però risolto perché mio marito non mi ha mai protetta, anzi continua a rivolgersi ai genitori come se niente avessero fatto, così facendo ho sempre i sensi di colpa.

Poi vivendo vicini, esco molto poco, proprio per paura di incontrarli, vivo una grande sofferenza, nonostante questo le bambine continuano ad andare a trovare i nonni malgrado le loro drastiche manipolazioni, domande continue sul mio conto etc.

Mio marito non ha mai preso una posizione per difendermi, mi ritengo una mamma presente e brava, ambiziosa per le mie figlie, corretta nell’educazione fedele nei confronti di mio marito. Ma lui appena gli faccio presente le mie angosce relative alla sua famiglia, mi maltratta e mi violenta psicologicamente davanti le bambine, mi insulta ad alta voce sottolineando a brutto muso che non valgo niente che faccio schifo, che gli sto rovinando la vita, e tante altre parolacce che non sto a specificare.

Io cerco di sdrammatizzare davanti alle bambine cercando di spiegare alla mia figlia più grande che capita il litigio tra due genitori e che il momento passerà. Nonostante tutto questo, io dentro il mio cuore vivo una grande sofferenza, non riesco a prendere una posizione riguardo il mio matrimonio, ci sono giorni che vorrei scappare ma ho paura di ricominciare alla mia età.

Mi sento impotente, impaurita e indecisa. Quindi la violenza psicologica fatta da mio marito si concretizza nei miei pensieri e vivo di sensi di colpa. Per il resto cerco di far vivere alle mie bambine una vita serena piena di sorrisi, a volte da parte mia assumo una maschera perché non ho le forze. Lo faccio per loro.

Vorrei che mi deste un consiglio che potrà forse fortificarmi e razionalizzare meglio la mia situazione difficile.

Grazie infinite.


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1 Commento
  • Alice Carella
    Pubblicato alle 11:12h, 09 Dicembre

    Salve,
    comprendo le sue emozioni rispetto alle situazione difficile che vive: da una parte il suo benessere e dall’altra la felicità delle sue figlie. Spesso i genitori, soprattutto le mamme, pensano di dover sacrificare la propria felicità per far star bene i suoi figli: in realtà, le due cose coincidono.
    La situazione che sta vivendo è complessa e non c’è un consiglio infallibile che può aiutarla. La cosa migliore che può fare per lei, è iniziare un percorso di psicoterapia che la supporti psicologicamente (soprattutto nell’autostima e nei sensi di colpa) e contemporaneamente, la aiuti a comprendere il motivo per cui sceglie di rimanere in una relazione con un uomo che le fa violenza psicologica. La felicità dei suoi figli dipende anche molto dalla felicità della loro mamma.
    Spero di averle dato degli spunti di riflessione.
    Buona giornata,
    Dott.ssa Alice Carella

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